Nei casi più importanti, quando il valore del bene che si vuole donare è considerevole, come nell’ipotesi di una casa, di un’auto o di un sostanzioso conto in banca, si deve andare da un notaio per firmare il rogito.

In entrambi i casi, quando si regala un bene a un’altra persona, sia che avvenga “ufficialmente” davanti al notaio, sia in modo informale con la consegna del bene, si realizza un contratto di donazione.

A differenza di quello che di solito si crede, un contratto non deve essere sempre scritto.
Se si intende formalizzare il regalo con una scrittura, si deve sapere che cosa scrivere.

Oltre al contenuto minimo del contratto, dove si specifica che una persona intende donare a un’altra il bene e che una terza persona lo vuole accettare, la scrittura può contenere anche altre clausole. Come nelle scritture private e gli atti pubblici, anche il contratto di donazione può essere personalizzato, redatto secondo i bisogni e le volontà delle parti.

A questo proposito esistono le cosiddette clausole, rivolte a regolare i termini e le condizioni dell’accordo.
La donazione non corrisponde per forza a uno schema o a una formula prestabilita dalla legge, può variare in relazione alle specifiche esigenze del caso concreto.