TARQUINIA – Un 17enne di buona famiglia è stato arrestato dalla Polizia del Commissariato di Tarquinia per rapina. Il giovane, sembra per pura emulazione degli eroi dei videogiochi, giovedì pomeriggio si è introdotto in un bar del Piano, alla periferia della cittadina, con il volto travisato da uno scaldacollo, occhiali da sole e cappuccio della felpa. Con in mano un pugnale di notevole dimensioni, stile Sandokan, ed una pistola Beretta 7,65, poi risultata una scacciacani alla quale era stato asportato il tappo rosso, ha minacciato la titolare dell’esercizio commerciale di consegnargli l’incasso della giornata, puntandole la pistola al volto. All’interno del bar, molto frequentato, era presente, oltre alla titolare, anche un’altra collaboratrice che è riuscita a comporre, senza farsi notare, il numero del Commissariato. Immediato l’intervento degli agenti del vice questore aggiunto Riccardo Bartoli che hanno circondato il bar e poi fatto irruzione. Il rapinatore, preso in flagranza, è subito scoppiato in lacrime per quanto fatto. Il ragazzo si è giustificato dicendo: «Volevo fare come nei videogiochi; mi annoiavo e cercavo emozioni». Il giovane è ristretto ai domiciliari. «In attesa dell’udienza di convalida – spiega il difensore, avvocato Paolo Pirani – il pm non ha ritenuto necessaria la custodia cautelare in carcere, tenuto conto anche del comportamento del ragazzo subito apparso mortificato per l’atto compiuto».
Articolo di Paola Ruotolo del quotidiano “il tempo”
Tarquinia – Ai domiciliari un diciassettenne di buona famiglia