Finalmente è arrivata una buona notizia per gli automobilisti soprattutto per quelli che rischiano multe stradali: gli autovelox in movimento o Scout Speed devono essere sempre segnalati.

Questo è quanto detto dal Giudice di pace di Reggio Emilio. Gli autovelox in movimento devono essere opportunatamente segnalati dal cartello “Controllo elettronico della velocità” altrimenti la multa può essere contestata. Ciò si pone in contrasto con l’orientamento che prevale in questi ultimi tempi e al decreto del Ministero dei Trasporti n. 139/2007.

La sentenza del Giudice di pace di Reggio Emilia n. 286/2017 ha una certa rilevanza, in quanto stabilisce che le multe stradali avvenute con autovelox in movimento, non segnalato opportunatamente con un cartello, possono essere annullate.

Il decreto del Ministero dei Trasporti del 2007 ha stabilito che la presenza dello Scout Speed montato dentro le volanti della Polizia non deve essere preventivamente segnalato, ma questa nuova sentenza fa notare che sul Codice della strada c’è scritto tutt’altro.

Secondo l’articolo 142 del Codice, non c’è alcuna differenza tra autovelox fisso o in movimento, “le postazioni di controllo sulla rete stradale per il rilevamento devono essere preventivamente segnalate e ben visibili”.

Il Codice stradale ha una rilevanza maggiore rispetto ad un semplice decreto, quindi, se l’interpretazione del Giudice di pace è corretta, le multe da Scout Speed non segnalato sono illegittime.

Lo Scout Speed è un autovelox molto insidioso, in quanto si installa all’interno della volante della Polizia e funziona quando questa è in movimento. Lo Scout è in grado di rilevare la velocità delle auto che percorrono la strada nello stesso senso di marcia della volante e funziona anche al buio e in galleria, quindi è veramente difficile accorgersi della sua presenza.

 Molto importante, per evitare multe stradali, anche dare un’occhiata alle sentenze della Corte di Cassazione degli ultimi due anni.

La sentenza della Suprema Corte n. 9770 del 12 maggio 2016 ha infatti stabilito un importante principio che dovrebbe mettere in guardia molti automobilisti: non esiste un limite minimo di distanza tra l’autovelox e il cartello di segnalazione. La distanza minima dipende infatti in tutto e per tutto dal punto in cui l’apparecchio è situato, dal tipo di strada e dal limite di velocità. Difficile, in altre parole, farsi calcoli: la distanza può essere anche di pochi metri. All’opposto, come stabilito dalla sentenza della Cassazione n. 7949 del 28 marzo 2017, la distanza massima esiste ma è molto elevata: ben 4 chilometri. Un limite che deve ben essere tenuto in mente dall’automobilista se vuole evitare di rilassarsi al volante troppo presto.