È approdato al Senato il testo del disegno di legge di Bilancio 2018 che entro la fine dell’anno dovrà essere approvato definitivamente. Composto da 120 articoli, contiene importanti novità in materia di assunzioni giovani, aumento Iva, sgravi per le imprese e lotta alla povertà, vediamo le novità per il prossimo anno.
Il primo punto veramente importante è la promessa mantenuta da Gentiloni sull’incremento sull’Iva: anche per il 2018 il Governo ha trovato i fondi necessari per impedire l’attivazione delle clausole di salvaguardia dell’Europa, ma purtroppo questo problema si presenterà per gli anni futuri, tanto che la stima vede l’aumento di 1.5 punti annui dell’Iva al 10%.
Un’importante misura che entrerà nella prossima Legge di Bilancio è il Reddito di inclusione (Rei), ossia, un sostegno alle famiglie più povere sotto forma di assegno mensile, l’importo dello stesso varierà rispetto al caso in questione, la cifra massima che potrà essere corrisposta è di 530-540 euro nei nuclei famigliari con più di due figli.
Dovrebbe allargarsi anche il numero di beneficiari dell’assegno che per ora è riservato alle famiglie con un Isee fino a 6mila euro, patrimonio immobiliare inferiore a 20mila euro, presenza di figli minorenni, donne incinta, disabili o disoccupati over 55 anni.
Molto attese sono le misure a favore dei giovani per fare l’ingresso nel mondo del lavoro, infatti, il testo della Legge di Bilancio conferma di concedere uno sgravio sui contributi del 50% per tre anni per tutti i contratti a tempo determinato stipulati con giovani under 35 anni, lo sgravio scende ad un anno in caso di trasformazione a tempo indeterminato. Dal 2019 questo sgravio sarà disponibile per l’assunzione dei giovani under 29 anni.
L’incentivo aumenta fino al 100% delle contribuzioni per l’assunzione di giovani disoccupati nelle regioni del Sud, studenti in alternanza o apprendisti e under 35 “Neet”.
Le novità non sono finite e riguardano anche le imprese e sono relative al super o iper-ammortamento. Fino a quest’anno il super-ammortamento permetteva di aumentare del 40% di costi di acquisto di nuovi beni strumentali, ma per l’anno 2018 la maggiorazione sarà solamente del 30% e sono esclusi gli autoveicoli. L’iper-ammortamento, invece, che riguarda gli investimenti delle aziende in nuove tecnologie, è confermato al 150%.
Da segnalare anche il credito di imposta al 40% per le spese sostenute per la formazione 4.0, fino a un tetto massimo di 300mila euro.
Molto importante è ancora il rinnovo dei contratti dei lavoratori pubblici atteso ormai da anni, i dipendenti della PA riceveranno il tanto atteso aumento di 85 euro in busta paga, inoltre nella nuova legge verranno stabilite le soglie di reddito per ottenere il bonus Irpef di 80 euro.
Infine c’è da segnalare le agevolazioni fiscali sugli abbonamenti dei trasporti pubblici, infatti, l’anno prossimo sarà possibile detrarre dall’imposta lorda il 19% sugli abbonamenti dei trasporti locali, regionali e interregionali fino ad un massimo di 250 euro. La detrazioni saranno valide anche per i datori di lavoro, nel caso in cui quest’ultimi sostenessero le spese per i mezzi pubblici usati dai dipendenti o dai loro familiari, oppure ancora nel caso in cui rimborsi loro tali spese.