Il 18 dicembre 2018 è stato definitivamente approvato il disegno di legge anti-corruzione contente misure per il contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione con l’obbiettivo di eliminare la corruzione. La legge si chiama: “Misure per il contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione, nonché in materia di prescrizione del reato e in materia di trasparenza dei partiti e movimenti politici”.

La novità contenuta nella legge è la prescrizione, che risulta sospesa dalla sentenza di primo grado, sia di condanna che di assoluzione o dal decreto condanna, fino alla data di esecutività della sentenza che stabilisce il giudizio di irrevocabilità del citato decreto. Questa riforma entrerà in vigore da gennaio 2020.

La nuova misura del c.d. DASPO è stata introdotta per impedire a chi è stato giudicato incapace a vita di contrattare con la pubblica amministrazione, specialmente gli imprenditori, in modo da garantirne l’interdizione dai pubblici uffici per i pubblici ufficiali.
In particolare è stato modificato l’art. 32 quater del Codice Penale, così disponendo che nei reati contro la P.A. dalla condanna consegue l’incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione.

Altre sono le misure della Legge Anticorruzione:

-innalzamento delle pene per i reati di corruzione per l’esercizio della funzione;
-possibilità di utilizzare anche per i reati di corruzione la figura dell’Agente sotto copertura;
-introduzione di sconti di pena e di una speciale clausola di non punibilità per chi denuncia volontariamente e fornisce indicazioni utili per assicurare la prova del reato e individuare eventuali responsabili;
-viene eliminata la possibilità di restare anonimi per chi fa donazioni a partiti, fondazioni o altri organismi politici: ogni donazione superiore ai 500 euro dovrà essere trasparente, con pubblicazione del nome del donatore.