Via Equitalia nel giro di 6 mesi, è quanto stato stabilito dal Decreto legge varato qualche giorno fa, salvo accordi del Consiglio dei ministri per rifinanziare il fondo di garanzia destinato alle piccole e medie imprese insieme con il disegno di legge di Bilancio. Questa decisione è stata presa in seguito all’esperienza negativa con l’attuale concessionario pubblico della riscossione crediti per conto dello stato.
L’idea è quella di cambiare rotta per la riscossione crediti, ci vuole un approccio più dolce anziché vessatorio nei confronti dei cittadini che non pagano le tasse, entro 6 mesi infatti, gli arriverà un SMS che gli rammenta che si sono dimenticati a pagare. Il tutto sarà gestito internamente all’agenzia delle Entrate, per renderlo più semplice e meno intrusivo nei confronti del cittadino.
L’agenzia delle Entrate sarà rinnovata secondo le nuove indicazioni date dal ministro dell’Economia, ossia, sarà garantita una maggiore autonomia gestionale. Questo dovrebbe consentire anche l’assorbimento dell’attuale personale di Equitalia (circa 8mila dipendenti), che hanno una formazione derivante dalle vecchie esattorie degli istituti di credito e finanziari. Molto vantaggioso per alcuni dipendenti questo passaggio all’agenzia delle Entrate, che entrerebbero nel circuito della Pubblica Amministrazione senza aver superato concorsi.
Questo cambiamento porterà una “succulenta” novità nell’ambito delle cartelle esattoriali, poiché, lo stato si trova a dover riscuote crediti per circa 4,2 miliardi di euro, composti dalle imposte dovute più le sanzioni, ma con il nuovo Decreto legge il debitore si troverebbe ad avere uno sgravio su interessi e more applicati alla sanzione. Quindi le imposte si pagano per intero, ma si tolgono tutte quelle voci che spesso portavano a raddoppiare, o addirittura triplicare l’importo dovuto in cartella.
I funzionari di Equitalia però, dovranno controllare oltre un milione di cartelle esattoriali per scorporare l’Iva, per non incorrere in richiami o peggio sanzioni da parte della Commissione europea poiché l’Iva è un’imposta di competenza comunitaria.
Addio ad Equitalia nei prossimi 6 mesi