Il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti ha annunciato nuove norme anti-licenziamento per le assunzioni dei giovani che prenderanno il via da gennaio 2018, l’obiettivo per l’anno prossimo è quello di far assumere 300 mila nuovi giovani.

Il ministro Poletti ha confermato quanto detto dal Premier Gentiloni, nel 2018 saranno introdotti sgravi fiscali per l’assunzione dei giovani, si prevedono realisticamente nuovi contratti a tempo indeterminato, grazie alle decontribuzioni che andranno a favore delle aziende che decideranno di investire sui giovani.

Poletti garantisce che il bonus giovani 2018 conterrà determinate clausole anti-licenziamento. Nessuna paura per lo sfruttamento dei lavoratori utilizzati solamente per usufruire del bonus e poi lasciati a casa, né tantomeno per i vecchi lavoratori mandati a casa per assumere giovani sfruttando il bonus. Le norme anti-licenziamento servono principalmente per evitare i comportamenti furbeschi delle aziende che tentano di sfruttare il bonus a loro favore.

Se tutto sarà confermato il bonus giovani funzionerà così: le aziende che assumeranno giovani avranno uno sgravio dei contributi del 50% fino a un limite di 3.250 euro annuii per biennio. A questo seguirà uno sgravio contributivo fiscalizzato di circa il 3%. Queste misure hanno validità per tutti i giovani al di sotto dei 29 anni.

Le aziende non potranno usufruire di più sgravi per lo stesso dipendente né assumere un lavoratore che è stato per più di 6 mesi lavoratore presso l’azienda.

Al momento, invece, il nuovo assegno di ricollocazione non sta dando i suoi frutti, è stato richiesto da soli 3.000 cittadini disoccupati che già percepiscono la Naspi. La causa di ciò è la poca informazione di questa nuova misura, infatti, chi richiede questo assegno non perderà il diritto alla Naspi. L’indennità di disoccupazione viene sospesa solo nel caso in cui il cittadino rifiuti un’offerta di lavoro congrua e adeguata.