Spesso accade di essere costretti a tollerare i vicini, anche se ce ne fanno di tutti i colori. Sia che essi siano privati o titolari di un esercizio commerciale non possono superare un certo limite di immissioni rumorose provocando nel vicino stress, ansia e attacchi di panico. La legge è dalla nostra parte.
Le immissioni rumorose possono svegliarci bruscamente dal riposo notturno e disturbarci durante tutte le attività quotidiane. Molte volte gli inviti bonari dei vicini non vengono accolti, ma a tutela dei poveri malcapitati, per fortuna, c’è la legge.
Il primo passo da fare è quello di farsi fare una perizia fonometrica, da un ingegnere o da tecnici specializzati nel suono, per misurare le immissioni rumorose provenienti dai vicini.
Se dalla perizia emergono valori che superano ogni limite (3 dB in tempo notturno e 5 dB in tempo diurno secondo l’art. 4 comma 3 del D.P.C.M. 14.11.1997), ci sono diverse strade da poter percorrere per tutelare il nostro diritto alla salute e all’ambiente salubre, sancito indirettamente dall’art. 32 della Costituzione.
E’ stato provato scientificamente che sopportare ogni giorno immissioni rumorose può causare effetti negativi sulla salute, come problemi all’apparato uditivo ed altri, ma anche problemi psico-sociali.
In giurisprudenza l’art. 32 della Costituzione basato sul diritto alla personalità, non è da intendersi solo come incolumità fisica, ma è anche da intendersi come benessere psichico dell’individuo. La tutela si estende anche a tutti i fattori che contribuiscono a garantire una buona qualità della vita, e proprio per questo le immissioni rumorose non possono essere accettate in quanto provocano una fonte di stress.
Detto ciò le strade da prendere sono queste:
– L’azione reale inibitoria che va ad eliminare le cause delle immissioni e può essere indirizzata sia al proprietario dell’immobile o all’autore delle stesse.
– L’azione risarcitoria ai sensi dell’art. 2043 c.c. avente lo scopo di chiedere un risarcimento per le immissioni rumorose in virtù delle lesioni nocive subite dalla persona.
– L’azione di manutenzione contro il condominio o l’amministratore per far cessare le immissioni rumorose provenienti dal suo appartamento.
– Ricorso d’urgenza ex art. 700 c.p.c. per far cessare le immissioni quando sussiste un pregiudizio grave ed irreparabile.