Le novità che riguarderanno le pensioni nel 2020 saranno molto interessanti, infatti, resterà invariata quota 100 e saranno prorogate di un anno opzione donna e Ape sociale. In arrivo la mini rivalutazione delle pensioni per gli assegni compresi tra tre e quattro volte il minimo.
Nonostante il tanto rumore resta invariata “quota 100” (andare in pensione con 62 anni di età e 38 di contributi). Anche se resta al centro del dibattito politico, al momento il governo ha deciso di salvaguardare le aspettative di chi, almeno per il 2020, ha programmato di andare in pensione. Accantonata l’idea di allungare le finestre mobili (di nove mesi) che avrebbe consentito solo un minuscolo taglio delle risorse, per il prossimo anno, quota 100 resta in vigore senza la previsione di modifiche.
Due buone notizie arrivano dal Documento programmatico di bilancio in cui si legge, in primis, della «possibilità per le lavoratrici pubbliche e private di andare in pensione anticipata con l’opzione donna anche per il 2020». Dunque la proroga darà la possibilità di andare in pensione anticipata alle lavoratrici che compiono 58 o 59 anni (se dipendenti o autonome), entro il 31 dicembre 2019, con 35 anni di contributi. La seconda notizia riguarda la proroga della sperimentazione dell’ape sociale: ricordiamo che si tratta dell’anticipo pensionistico che consente ad alcune categorie di lavoratori (disoccupati, disabili, addetti a mansioni ritenute pesanti e gravose) di ritirarsi con 30 o 36 anni di contributi – che dunque sarà utilizzabile fino al 31 dicembre 2020.
Il prossimo anno dovrebbe arrivare anche una mini rivalutazione fra tre e quatto volte il minimo, ovvero gli assegni pensionistici lordi tra i 1.522 e 2.029 euro.