16 MARZO 2018
E’ stato archiviato come un caso di suicidio da due indagini della Procura di Siena, ma la morte di David Rossi, il capo della comunicazione del Monte dei Paschi di Siena morto il 6 marzo 2013, nei giorni caldi dello scandalo che travolse lo storico istituto di credito della città toscana, continua ad alimentare le ipotesi di una morte tutt’altro che volontaria.
L’avvocato Paolo Pirani, intervenuto all’incontro, ha ripercorso le fasi delle indagini elencando quello che si sarebbe potuto fare e quello che si potrà acquisire per una possibile riapertura dell’indagine.
Numeroso il pubblico intervenuto all’incontro nato dall’iniziativa spontanea di “Quelli di Villa Sant’Anatolia”, gruppo di amici legati agli storici campi della casa diocesana diretta dal compianto don Luigi Bardotti che, forti del legame familiare con Simonetta – moglie di Ranieri Rossi (fratello di Davide) ed una dei tanti “ex ragazzi” di VSA-, hanno voluto organizzare la presentazione del libro Il caso David Rossi: il suicidio imperfetto del Manager MPS.
Ha parlato sinteticamente dell’inchiesta e delle vicenda anche l’autore, il giornalista del Fatto quotidiano Davide Vecchi. Intervenuto all’incontro anche il giovane giornalista Antonino Monteleone, inviato delle Iene e il fratello di David, Ranieri Rossi.