Alle 20:50 del 6 Marzo 2013 un sovrintendente di polizia riprese con il suo cellulare, le immagini dell’ufficio di David Rossi, così come si presentava subito dopo l’allarme per la sua morte.
Rossi precipitò dalla finestra del suo ufficio alle ore 19:43.
Alle 22:30 del 6 Marzo 2013, la stanza venne sigillata fino alle 00:30 quando entrò la polizia scientifica per i rilievi, scattando alcune fotografie.
Ma dal primo sopralluogo a quello della scientifica, all’interno della stanza alcune cose sembravano cambiate.
A confermarlo è l’avvocato Paolo Pirani, legale della famiglia di David Rossi.
Pirani ha dichiarato alla nota trasmissione televisiva Quarto Grado: “Rispetto al video iniziale ed al sopralluogo della scientifica, noi troviamo una stanza completamente modificata“.
Sarà andata davvero così? Se analizziamo le immagini, possiamo notare che la giacca di David Rossi, intorno alle 20:50, è appoggiata malamente alla poltrona, mentre qualche ora dopo, nelle immagini della scientifica, si vede essere sistemata bene sulla spalliera.
Paolo Pirani ha aggiunto riguardo David: “Chi lo conosceva può ribadirci che non avrebbe mai gettato la giacca in quelle condizioni“.
Quindi qualcuno l’avrebbe in seguito sistemata come avrebbe fatto Rossi.
Tuttavia, non tornano altri particolari.
Nel video della volante, l’armadio della stanza è chiuso, mentre quando venne fotografato, le ante sono spalancate.
Anche i documenti sulla scrivania risultavano, almeno all’apparenza, essere stati spostati.
Ma da chi? E’ perchè? Una testimone, Lorenza Bondi, vicecapo ufficio stampa al Monte dei Paschi, ha dichiarato di aver notato la porta dell’ufficio di Rossi aperta e la luce accesa alle 20:05, 20 minuti dopo la caduta del corpo.
Ma alle 20:30 Carolina Orlandi, la figlia di Rossi, ed il collega Filippone, trovarono la porta dell’ufficio chiusa e la luce spenta.
Carolina ha dichiarato a Quarto Grado: “La porta di David… L’ufficio di David è chiuso, la porta accanto è dell’ufficio di Giancarlo Filippone il quale mi dice di aspettare…“.
Chi chiuse quella porta? Qualcuno forse entrò dopo la caduta di Rossi e prima dell’arrivo della volante? C’è inoltre un altro particolare che appare davvero inquietante: alle 20:16, mezz’ora dopo la caduta di David, dal suo cellulare rimasto nella stanza accanto al computer, partì una chiamata da parte di uno strano numero.
Il numero in questione era: 4099009.
Non si trattava di un’utenza telefonica, ma piuttosto di un numero di conto cifrato.
Chi fu l’autore di quella chiamata? Dal video della telecamera di sorveglianza che riprese la caduta, possiamo notare che intorno alle 20:16-20:32 sulla telecamera, cioè negli stessi istanti in cui partì la chiamata, si vede una scia luminosa cadere dall’alto.
Certo, potrebbe trattarsi di un semplice riflesso della pioggia, ma per gli avvocati della famiglia potrebbe trattarsi della caduta dell’orologio di David Rossi.
Tale oggetto venne trovato spezzato in due parti: il cinturino accanto al piede destro, mentre la cassa accanto alla spalla destra.
E’ dunque possibile che al momento della caduta l’orologio indossato da Rossi si sia spezzato in quel modo? Oppure qualcuno, in un secondo momento, fece precipitare l’oggetto?
Fonte : ultimenotizie.we-news