Ieri, in tribunale, ha implorato perdono il 29enne arrestato il 21 aprile insieme a una 34enne. Rispondono di rapina e lesioni aggravate.
In pieno giorno hanno puntato un’anziana che camminava in via Cattaneo con la borsa a tracolla. Il 29enne non aveva idea che si trattasse proprio della sua vecchia prof, riconosciuta in questura solo dopo che l’aveva scippata e fatta cadere. La fuga in macchina, insieme alla complice 34enne, è finita contro un marciapiede.
La polizia li ha bloccati subito, mentre la signora veniva medicata al pronto soccorso: otto giorni di prognosi per le escoriazioni riportate mentre cercava di non darla vinta ai rapinatori, aggrappata alla borsa e trascinata sull’asfalto. Una rapina per 20 euro: nella borsa c’era quell’unica banconota e gli effetti personali dell’anziana. Oltre allo shock, l’amara sorpresa di ricordare il suo rapinatore ragazzino sui banchi di scuola.
Lui, tossicodipendente seguito dal Sert e dal dipartimento di salute mentale, le ha scritto una lettera dal carcere. Rivedendo la prof, in aula, non è riuscito a sostenere il suo sguardo: mani giunte e lacrime agli occhi, ha chiesto scusa e le ha offerto 500 euro. Soldi che lei vuole devolvere a una comunità di recupero per tossicodipendenti.
La 34enne ha patteggiato due anni e due mesi. Per lui, invece, il processo continua. Da ieri, la coppia è uscita dal carcere ed è ai domiciliari. L’avvocato del 29enne, Paolo Pirani, ha mostrato ai giudici documentazione medica sul suo cliente: la sua depressione è incompatibile col regime carcerario. Un malessere che, forse, è causa tanto della tossicodipendenza quanto dell’errore che ha commesso con quella rapina: è incensurato. L’insegnante – cuore di prof – lo ha capito e ha rassicurato l’avvocato del suo ex alunno: “L’avevo già perdonato”.
Fonte: Tusciaweb