Il Garante dei dati personali aveva avviato un’istruttoria per via dello scandalo nella gestione dei dati personali, inerenti alle votazioni statunitensi, nei confronti di una società che gestiva un importante social network. L’utilizzo dei dati personali di 87 milioni di utenti sono stati utilizzati impropriamente per effettuare una profilazione di carattere psicologico al fine di utilizzare il social per una campagna pubblicitaria avente l’obiettivo di influenzare le votazioni.

Con l’occasione il Garante aveva chiesto informazioni anche riguardo alle elezioni politiche in Italia del 4 marzo 2018 visto che nei social era apparsa la funzione “candidati” con la quale gli utenti/elettori potevano acquisire informazioni specifiche sui candidati nella propria circoscrizione elettorale, e la funzione “messaggio”.
In merito a questa vicenda la società di gestione del social aveva già dato spiegazioni al Garante, ed aveva specificato che sulla pagina personale di ogni utente era visibile “un messaggio” che dava la possibilità di acquisire “informazioni sul voto” e di “condividere” con gli altri utenti il fatto di aver votato. La funzione messa a disposizione dal social network invitava per di più l’utente a far conoscere le proprie convinzioni sull’importanza del voto.

Il Garante si è espresso in modo negativo riguardo alle motivazioni spiegate dalla società del motivo perché avesse creato la funzione “Candidati” e “messaggio”, ritenendo il trattamento illecito. Il Garante ha evidenziato che i dati personali trattati mediante le due funzioni messe a disposizione dal social network potevano essere potenzialmente “idonei a rivelare le opinioni politiche” degli utenti, e quindi potevano essere definiti “dati sensibili” (secondo la legislazione vigente all’epoca dei fatti).

Il Garante ha infine detto che il trattamento dei dati sensibili relativo alle elezioni del 2018 risulta illegittimo, in quanto avvenuto sulla base di un generico assenso reso dall’utente di fronte ad un’informativa del tutto inidonea a descrivere compiutamente le reali implicazioni del trattamento stesso.