La Commissione europea ha presentato un nuovo maxi – pacchetto con obbiettivi per privilegiare l’efficienza energetica, conquistare la leadership a livello mondiale sulle energie rinnovabili e garantire condizioni eque ai consumatori.
Questi sono gli obbiettivi dichiarati dalla Commissione europea alla presentazione di questo pacchetto colmo di misure volte a mantenere, appunto l’UE, competitiva in questa fase di transizione all’energia pulita che sta modificando tutti i mercati mondiali dell’energia.
Le proposte legislative nel pacchetto riguardano l’efficienza energetica, le energie rinnovabili, la valutazione del mercato dell’energia elettrica, la sicurezza dell’approvvigionamento elettrico e le norme sulla governance per l’Unione dell’energia. Inoltre, viene proposto un cambiamento di rotta per l’ecodesign ed una strategia per la mobilità connessa e automatizzata.
Il pacchetto comprende anche azioni che andranno ad accelerare l’innovazione dell’energia pulita e agevoleranno le ristrutturazioni edilizie in Europa. Sono presenti anche norme che incoraggiano gli investimenti, che promuovono la competitività delle imprese, sia pubbliche che private per ridurre l’impatto sulla società della transizione all’energia pulita. Inoltre si sta valutando in che modo l’UE potrà mantenere la sua leadership nelle tecnologie e nei servizi legati all’energia pulita per aiutare i paesi terzi a raggiungere gli obiettivi delle proprie politiche.
Nel 2015 sono stati più di 300 miliardi di euro gli investimenti mondiali in questo settore. L’UE è in una posizione favorevole per sfruttare le sue politiche di ricerca, sviluppo e innovazione per trasformare la transizione in una reale opportunità industriale. In parole povere questo pacchetto, secondo l’esecutivo comunitario, dal 2021 potrebbe aumentare dell’1% il PIL nell’arco del prossimo decennio, oltre a creare numerosi posti di lavoro, investendo fino a 177 miliardi di euro annui nei settori pubblici e privati.
La Commissione ha già fatto proposte concrete per raggiungere l’obbiettivo di ridurre le emissioni di gas a effetto serra entro il 2030. Nel 2015 ha proposto una riforma del sistema di scambio delle quote di emissione dell’UE (ETS), con lo scopo di consentire al settore energetico e alle industrie ad alta intensità energetica di ridurre le emissioni come stabilito. Nell’estate 2016 invece, ha proposto, un sistema per accelerare la transizione verso un sistema a basse emissioni di carbonio nei settori fondamentali dell’economia europea. Le proposte di oggi, 30 novembre 2016, rappresentano gli ultimi tasselli per l’attuazione dei progetti per il 2030 per il clima e l’energia dell’Ue, in particolare sulle energie rinnovabili e l’efficienza energetica.
Tutte le proposte legislative relative all’Unione dell’energia presentate dalla Commissione nel 2015 e nel 2016 dovranno essere esaminate in via prioritaria dal Parlamento e dal Consiglio.