L’inizio di questo nuovo anno è stato segnato da una novità: il pagamento degli assegni in modalità elettronica. Dal 29 gennaio 2018 le banche hanno iniziato a dotarsi della nuova procedura telematica di pagamento degli assegni bancari e circolari, la così detta CIT Check Image Truncation, che deriva dall’intervento del Legislatore del 2011 sul decreto assegni del 1933 che riconosce il valore giuridico alle copie informatiche degli assegni.

Oggigiorno, quindi, il pagamento cartaceo si equivalgono a tal punto che è possibile avviare la contestazione e il protesto degli assegni elettronici digitalmente. Ma per certificare la valenza dell’assegno elettronico serve la firma digitale della banca negoziatrice.

La copia elettronica dell’assegno viene quindi rilasciata dalla banca alla quale è stata presentato l’assegno in formato cartaceo, che sarà conservato in archivio per 6 mesi e poi verrà distrutto.
Il procedimento CIT può essere applicato anche ad altri titoli come assegni bancari, assegni circolari, assegni postali, vaglia postali e i titoli speciali della Banca d’Italia o tratti presso una filiale italiana di banca italiana o di banca estera, oppure negoziati sul territorio della Repubblica italiana.

Una volta creata la versione digitale dell’assegno, il formato cartaceo perde la sua valenza giuridica e il portatore può richiedere la foto del formato digitale solamente una volta.
Il sistema permetterà inoltre agli istituti bancari di comunicare esclusivamente tramite una piattaforma digitale dedicata, venendo in tal modo dismesse tutte le istanze di compensazione.