Condannato giovedì dal gup di Roma, per avance sessuali. Il pm Bonfanti lo ha condannato a 3 anni e 8 mesi, 5 anni di interdizione dai pubblici uffici e dagli ambienti scolastici oltre che ad un risarcimento pesantissimo in denaro alla famiglia dell’allora 12enne che ha subito “molestie”. L’imputato è stato scoperto grazie ad un’indagine capillare effettuata dal luogotenente Stefano Girelli e dai suoi uomini, mentre la condanna è avvenuta anche grazie allo studio legale di Paolo Pirani, che aveva messo a disposizione della famiglia la propria assistenza.
Adesso il condannato dovrà risarcire la parte offesa con una cospicua somma di denaro(subito 20mila euro), e pagare tutte le spese processuali. Il 64enne ha 45 giorni per ricorrere in appello. Le indagini sull’uomo cura dei carabinieri della stazione locale erano scattate a causa di alcune segnalazioni. L’imputato era stato visto di frequente in luoghi dove usualmente si assembravano i giovani anche extracomunitari. Il luogotenente Girelli e i suoi uomini hanno allora effettuato interrogatori, indagini e riprese ambientali, fino a che un giorno, era il marzo del 2012, è stato colto sul fatto proprio alla Barriera San Giusto mentre “cingeva con le braccia un bambino di 12 anni e gli metteva in tasca pochi soldi”.
Bloccato dai carabinieri, dopo gli interrogatori di rito, nel giugno 2012 scattavano gli arresti domiciliari. Il bambino piangendo aveva infatti riferito ai carabinieri quanto era accaduto.
Fonte: Corriere di Viterbo