L’ordinamento giuridico italiano si basa su dei valori che costituiscono il presupposto sul quale si giustifica la convivenza democratica di una collettività.

Gli ultimi due secoli hanno consentito agli Stati occidentali di crescere sulla spesa in deficit, questo è un fatto non opinabile. Secondo diversi personaggi storici di diverse nazionalità il debito pubblico alto era una condanna.

Tra queste definizioni drastiche ci si potrebbe orientare sul fatto che il debito potrebbe essere visto come una trade union tra i progetti e gli obiettivi di una nazione, tra presente e futuro, autofinanziandosi con la crescita economica; se però il meccanismo si inceppa e la crescita non è sufficiente o è addirittura assente, il debito mina le basi della democrazia, sbilanciando tutti i vantaggi verso una stretta cerchia di creditori, a danno di tutti gli altri.

Per quanto riguarda lo Stato Italiano è sempre vissuto al di sopra delle sue possibilità, alimentando costantemente il divario tra spese ed entrate e facendo sempre più evidente la crisi tra istituzioni e collettività.

Nel Novecento lo stato pagava i suoi debiti stampando nuove banconote, così facendo si otteneva un aumento del debito ed una svalutazione. Questo non fu più possibile dal 1982 quando il Ministero del Tesoro e la Banca d’Italia si sono separate.
Già dal dopoguerra in poi i vari governi hanno adottato sempre la tecnica di sopravvalutare le variabili macroeconomiche, così da ottenere margini di spesa più ampi e finanziati in deficit, quando la situazione economica reale era ben diversa.

Oggigiorno la programmazione del futuro delle amministrazioni locali permette alla collettività di programmarsi la vita e cercare sempre di migliorarla ed un’attenta riflessione sotto il profilo giuridico e di respiro costituzionale vuole che si instauri un processo virtuoso, che porti alla crescita e allo sviluppo delle potenzialità umane, con l’utilizzo coraggioso, ma sempre equilibrato, delle tecnologie a disposizione che si perfezionano nel tempo.

Il mantenimento costante di crescita, sviluppo e sostenibilità di bilancio costituisce il fondamento della stabilità di un Paese, intesa in tutte le sue forme, offrendo verso l’interno di una nazione e verso l’esterno la percezione di affidabilità, di credibilità, che a volte viene meno.