La Legge di Bilancio 2017 ha esteso il Sostegno per l’Inclusione attiva (Sia), che sostituisce la vecchia social card, a tutto il territorio italiano. Fu introdotta la prima volta nel settembre 2016 sotto forma di sussidio economico per tutte le famiglie in condizioni economiche disagiate. Essa può avere un valore massimo di 400 euro mensili a famiglia che servono per contrastare la povertà, aiutando le famiglie che si trovano in difficoltà economica a superare questo momento di bisogno.
Nello specifico, le famiglie composte da una sola persona riceveranno 80 euro mensili, le famiglie composte da due membri 160 euro, quelle di tre membri 240 euro, quelle di quattro 320 euro e se sono di cinque o più 400 euro. Il Sia viene erogato mediante una carta prepagata che usa il circuito Mastercard.
Il Sia, come tutto, viene concesso solo se si hanno determinati requisisti, vediamo quali. Hanno diritto al Sia i cittadini italiani, comunitari con i loro familiari, i cittadini stranieri con permesso di soggiorno aventi i seguenti requisiti:
– Un figlio minorenne, disabile o una donna in gravidanza,
– Un indice Isee inferiore o uguale a 3.000 euro,
– Un punteggio pari o superiore a 45/100 della valutazione multidimensionale del bisogno,
– Non essere in possesso di autoveicoli immatricolati entro i 12 mesi anteriori la data della richiesta,
– Non essere titolari di Naspi, Asdi o social card disoccupati,
– Non usufruire di misure previdenziali superiori a 600 euro mensili.
Per fare la richiesta del Sia è necessario aderire ad un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa. Nello specifico, si tratta di un progetto di presa in carico da parte del Comune di residenza, che utilizza la sua rete di contatti dei servizi territoriali, per favorire l’uscita della famiglia dalla situazione di disagio e reinserirsi nel mondo del lavoro.
Questo progetto viene scelto insieme al nucleo famigliare poiché dovrà coinvolgere tutti i componenti, infatti, le attività variano dall’inserimento nella realtà lavorativa, all’adesione a progetti formativi e scolastici.
La domanda del Sia può essere consegnata tranquillamente al proprio Comune di residenza mediante l’apposito modulo. Bisogna allegare alla domanda anche la Dsu Dichiarazione sostitutiva unica per attestare l’Isee inferiore o pari ai 3.000 euro.
Entro 15 giorni dalla consegna i Comuni dovranno inoltrare la domanda all’Inps per effettuare tutti i controlli e per fare la valutazione multidimensionale del bisogno.