USURA. Sentenza della Corte d’Appello di Roma che conferma quanto già deciso in primo grado L’avvocato Pirani: «Giustizia è fatta. Confermata l’importanza di denunciare simili soprusi»
TARQUINIA – Sei anni e otto mesi per Cappelletta arrestato a dicembre 2007 dalla Guardia di Finanza di Viterbo per estorsione, usura e resistenza a pubblico ufficiale. E una condanna al risarcimento dei danni. La Corte d’Appello di Roma ha confermato la sentenza di primo grado nei confronti del tarquiniese già condannato ad aprile 2009. Soddisfatto l’avvocato Paolo Pirani, legale rappresentate di parte civile di G.M., vittima dello strozzinaggio. «Giustizia è fatta nei confronti della parte offesa che per anni ha riferito di aver subito forti pressioni, anche psicologiche», commenta l’avvocato Pirani . «Questa sentenza – prosegue il legale – è anche un importante segnale di fiducia per le tante vittime di simili soprusi: prima o poi infatti giustizia viene fatta. Non è facile prendere il coraggio e denunciare di essere vittime degli strozzini e di tutto ciò che ne consegue, ma è importante rivolgersi alle autorità competenti per avere un concreto aiuto»
(24 Gen 2012 – Ore 18:24)
Articolo di www.civonline.it